Temporary Office, coworking o studio tradizionale?

 

Quando si cerca uno spazio professionale, le alternative più comuni sono tre:

  1. uno studio tradizionale;
  2. un coworking;
  3. un temporary office.

Ognuna risponde a esigenze diverse. Il rischio è scegliere in base all'abitudine o al prezzo, invece che al reale modo di lavorare.

 

1. Lo studio tradizionale:

Lo studio è la soluzione ideale per chi ha un'attività continuativa e utilizza lo spazio tutti i giorni.

È la scelta giusta se:

  • ricevi clienti quotidianamente;
  • lavori con collaboratori;
  • hai bisogno di conservare documentazione o attrezzature;
  • vuoi una sede stabile e riconoscibile.

Lo svantaggio è evidente: i costi rimangono gli stessi anche quando lo studio non viene utilizzato.

 

2. Il coworking:

Il coworking nasce per condividere spazi e servizi con altri professionisti.

Può essere una buona soluzione se:

  • lavori prevalentemente da solo;
  • cerchi occasioni di networking;
  • utilizzi una postazione per molte ore durante la settimana;
  • non hai necessità di privacy assoluta.

Non sempre, però, è la scelta ideale.

Chi riceve clienti, discute documenti riservati o svolge consulenze delicate potrebbe trovarsi a disagio in un ambiente condiviso.

 

3. Il Temporary Office:

Il Temporary Office segue una logica completamente diversa.

Non paghi uno spazio da mantenere.

Prenoti uno spazio già pronto quando ti serve davvero.

È una soluzione particolarmente interessante per chi:

  • lavora prevalentemente in smart working;
  • riceve clienti solo su appuntamento;
  • organizza corsi o workshop;
  • svolge consulenze occasionali;
  • desidera offrire un ambiente professionale senza affrontare un investimento fisso.

È una soluzione efficiente.

 

Quanto utilizzi davvero il tuo studio?

 

Prima di prendere qualsiasi decisione, prova a fare un piccolo esercizio.

Per un mese annota:

  • quanti giorni utilizzi realmente lo studio;
  • quante ore ricevi clienti;
  • quanto tempo rimane completamente vuoto.

Molti professionisti scoprono che utilizzano il proprio ufficio meno del 20-30% del tempo disponibile.

A quel punto la domanda cambia completamente.

Non si tratta più di rinunciare allo studio.

Si tratta di scegliere un modello più coerente con il proprio lavoro.

 

L'immagine professionale conta ancora

 

Uno degli argomenti più frequenti riguarda la percezione del cliente.

"Se non ho uno studio fisso, rischio di sembrare meno professionale?"

In realtà succede spesso il contrario.

Ciò che il cliente valuta è soprattutto:

  • la puntualità;
  • l'organizzazione;
  • l'ambiente in cui viene accolto;
  • la riservatezza;
  • il comfort dell'incontro.

Uno spazio curato, luminoso e riservato comunica professionalità indipendentemente dal fatto che venga utilizzato tutti i giorni o solo quando serve.

L'importante è che sia pronto ad accogliere il cliente nel modo giusto.

 

L'esperienza di RendezVous

 

Nel tempo abbiamo osservato una situazione ricorrente: Molti professionisti arrivano pensando di aver bisogno di uno studio permanente.

Poi iniziano a raccontare la loro settimana tipo.

Scopriamo che:

  • lavorano spesso presso i clienti;
  • svolgono molte consulenze online;
  • ricevono persone solo uno o due giorni alla settimana;
  • organizzano corsi una volta al mese.

Quasi sempre la conclusione è la stessa.

Non serve uno spazio disponibile 365 giorni all'anno.

Serve uno spazio disponibile quando serve davvero.

È una differenza sottile, ma cambia completamente il modo di organizzare la propria attività.

 

Consigli pratici e errori da evitare

 

Se stai valutando uno spazio professionale, chiediti:

  • Quanti appuntamenti svolgo mediamente ogni settimana?
  • Ho davvero bisogno di uno spazio fisso?
  • Quanto incide lo studio sui costi della mia attività?
  • I miei clienti hanno bisogno di una sede permanente oppure di un ambiente professionale?
  • Quanto conta per me poter modificare facilmente il calendario?

Le risposte saranno molto più utili di qualsiasi confronto tra prezzi.

 

Errori da evitare:

 

  • Scegliere uno studio perché "si è sempre fatto così": le esigenze professionali cambiano. Anche gli spazi devono evolvere.
  • Confrontare solo il costo mensile: bisogna valutare il costo reale rispetto alle ore di utilizzo.
  • Sottovalutare la logistica: parcheggio, accessibilità e facilità nel raggiungere lo spazio incidono sull'esperienza del cliente.
  • Pensare solo al presente: uno spazio flessibile permette di adattarsi più facilmente ai cambiamenti dell'attività.

 

Prima di decidere, prova a rispondere a una sola domanda: se domani smettessi di pagare il tuo studio, quante delle tue attività non potresti più svolgere?

Se la risposta è "molto poche", probabilmente non hai bisogno di uno spazio permanente.

Hai bisogno di uno spazio disponibile al momento giusto.

 

Il modo di lavorare è cambiato e, con lui, anche il concetto di spazio professionale.

 

Per alcuni uno studio permanente continuerà a essere la scelta migliore. Per molti altri, invece, la possibilità di utilizzare un ambiente professionale solo quando serve rappresenta una soluzione più sostenibile, più flessibile e più coerente con il proprio modo di lavorare.

La scelta non dipende dal tipo di professione, ma da come organizzi il tuo tempo.

Se ricevi clienti solo alcuni giorni al mese, vale la pena chiedersi se abbia ancora senso sostenere i costi di uno spazio che rimane vuoto per gran parte del tempo.

Se stai cercando uno spazio professionale facilmente raggiungibile da Saronno, Varese, Legnano, Busto Arsizio, Como, dal nord Milano, da Malpensa o da Rho Fiera, e desideri un ambiente riservato, pronto all'uso e prenotabile solo quando serve, verifica la disponibilità di RendezVous e scopri se è la soluzione più adatta ai tuoi prossimi incontri.