Chi lavora nella formazione lo sa: ogni corso ha un suo ritmo. C’è il tempo dell’ascolto, quello della pratica, quello delle domande inaspettate che cambiano la direzione della lezione. E poi c’è un tempo più silenzioso, quasi invisibile, che influenza tutto: il tempo dell’ambiente.
Lo spazio in cui ci si muove, l’atmosfera che si respira, il modo in cui le persone vengono accolte: sono elementi che non compaiono nel programma didattico, ma che determinano la qualità dell’intera esperienza.